Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni è stato uno degli attori italiani più famosi e apprezzati all’estero negli anni sessanta e settanta, una fama internazionale meritata, che si univa al vero amore che gli italiani hanno provato e ancora provano per questo grande attore. Il suo successo all’estero si dovette soprattutto per i ruoli da protagonista nei film del regista Federico Fellini, oltre a quelli recitati in coppia con Sophia Loren, attrice sempre famosissima anche all’estero e a Hollywood.

E’ stato uno dei pochi attori italiani ad ottenere la nomination come miglior attore protagonista ai premi Oscar, per i film Divorzio all’italiana, Una giornata particolare, Oci ciornie. Tra i premi più importanti, vinti, sono Golden Globe, Festival di Cannes, Festival di Venezia, BAFTA, Nastri d’Argento e David di Donatello. Inoltre, premi alla carriera. Più di tutti, però, conta l’opinione del pubblico e della critica italiana, che Marcello Mastroianni ha sempre unito grazie alla sua grandissimo talento, professionalità, fisicità, umanità.

I film più importanti di Mastroianni

La carriera di Marcello Mastroianni inizia nel 1939 con Marionette (anche se non è accreditato), così come per il successivo La corona di Ferro. Il primo film in cui viene accreditato è Una storia d’amore di Mario Camerini, al quale segue I bambini ci guardano con la regia di Vittorio De Sica.

La carriera professionale di Mastroianni matura negli anni cinquanta con tantissimi film diretti dai più importanti registi dell’epoca.

Tuttavia, il successo arriverà a partire dalla fine degli anni cinquanta con il film I soliti ignoti (1958) e soprattutto negli anni sessanta.

1960, l’anno zero e Federico Fellini

Proprio nel 1960 Mastroianni interpreta La dolce vita, di Federico Fellini, un film che si piazzerà nell’immaginario mondiale con la figura di Anita Ekberg che fa il bagno nella Fontana di Trevi a Roma, chiamando a sé il suo “Marcello”.

A questi seguiranno altri capolavori che ottennero un grande successo sia in Italia che all’estero, tra cui Divorzio all’italiana (Pietro Germi), Otto e mezzo (Fellini), Ieri, oggi, domani (De Sica), Matrimonio all’italiana (De Sica), La decima vittima (Elio Petri), Lo Straniero (Luchino Visconti).

Gli anni settanta, le sperimentazioni

Gli anni settanta sono stati anni che hanno visto Mastroianni entrare nei panni dei personaggi dalle personalità più disparate e che hanno visto farsi più frequenti le collaborazioni internazionali. Si ricordano ad esempio Che? (Roman Polanski), Niente di grave, suo marito è incinto (Jacques Demi), Leone l’ultimo (John Boorman), Tempo d’amore (Nadine Trintignant), La grande abbuffata (con attori internazionali di grande calibro come Philippe Noiret e Michel Piccoli, oltre al suo amico Ugo Tognazzi).

Ma soprattutto, gli anni settanta sono gli anni dei lavori con grandi registi come Marco Ferreri, Elio Petri, Ettore Scola, Liliana Cavni, Paolo e Vittorio Taviani, oltre ad altri come Luigi Comencini, Flavio Mogherini, Giuseppe Patroni Griffi.

Tra i vari film sono da menzionare La grande abbuffata, Non toccare la donna bianca, C’eravamo tanto amati, Signore e signori buonanotte, Todo modo, Una giornata particolare.

Il mostro sacro

Sebbene gli anni ottanta siano stati leggermente meno brillanti in termini di botteghino, ormai Marcello Mastroianni era divenuto un mito vivente. Film come Oci Ciornie (Nikita Mikhailkov), Splendor, Stanno tutti bene, Pret-a-Porter (del grande Robert Altman), Sostiene Pereira, sono soltanto alcuni degli esempi delle ultime grandissime interpretazioni che questo attore ci ha lasciato come patrimonio, prima di morire nel 1996.